Date gloria a Dio - Messaggio di risveglio per il tempo presente

Versione stampabileSend by emailVersione PDF

In un mondo sconvolto, privo di una guida su cui appoggiarsi per trovare o ignorare volontariamente il sentiero della pace, Dio parla ancora al suo popolo:
«Date gloria all'Eterno, al vostro Dio, prima che Lui faccia venire le tenebre e prima che i vostri piedi inciampino sui monti avvolti nel crepuscolo, perché mentre voi aspettate la luce, Egli la cambi in ombra di morte e la trasformi in profonda oscurità.

Ma, se voi non ascoltate, l'Anima mia piangerà in segreto, a motivo del vostro orgoglio, i miei occhi piangeranno dirottamente e si scioglieranno in lacrime, perché il gregge dell'Eterno sarà condotto in cattività» (Geremia 13:16-17).

Oggi Dio interpella degli uomini, instancabilmente si rivolge al popolo che porta ancora il nome di Suo figlio e si dichiara di appartenere a Gesù Cristo, per cui è necessario che tutti sappiano questo:
Dio attende, da coloro che Lo conoscono, che· Gli diano gloria!

Il tempo della loro testimonianza è breve poiché, ineluttabilmente, arriva la notte nella quale nessuno può più lavorare. E se non ascoltano la voce del Signore, il giudizio li raggiungerà.

Qui il libro in pdf

AllegatoDimensione
PDF icon date_gloria_a_dio.pdf907.42 KB

facebook icona twitter iconawhatapps icona

Commenti

Ritratto di picar

Sapendo che la carne e il sangue non erediteranno il Regno di Dio, noi non dobbiamo trovare strano che Dio ci faccia passare attraverso la prova della fornace, per provarci e purificarci (la Pietro 4: 12-18).

Coloro che devono essere rapiti in cielo, e che saranno degni di sfuggire a tutte le cose che  si manifesteranno sulla terra, devono essere condotti sempre più a riflettere i caratteri celesti e camminare nelle vie che piacciono a Dio

Bisogna che i veri cristiani siano conosciuti, perché oggi molti uomini che si dichiarano cristiani camminano come nemici della croce di Cristo. I loro pensieri, le loro parole e le loro azioni testimoniano che non hanno alcuna
simpatia per questa Croce, che sconfigge le loro pretese, annulla la loro sapienza e la loro intelligenza e annienta la potenza del loro orgoglio (la Cor. 1: 17-31).
La loro vita non rivela affatto al mondo che la loro città è nei cieli, dove Cristo è seduto alla destra di Dio. Preoccupati solo delle cose terrene, essi aspirano a ciò che conta in questo mondo e non si lasciano attirare
dall' umiltà. ·

Avendo perso il carattere di stranieri e pellegrini su questa terra, si adeguano invece sempre di più al presente secolo senza astenersi da cupidigie carnali che fanno guerra all'anima (la Pietro 2: 11).

Ma Dio conosce quelli che gli appartengono e vuole risvegliare i suoi, affinché coloro che invocano il Nome del Signore si ritirino dal male.

Ecco perché, fintanto che la Chiesa, Corpo di Cristo, è sulla terra, tutti i giudizi che cadranno sul mondo sono destinati prima di tutto a parlare ai cristiani.

Troppo sovente oggi ascoltiamo i cristiani commentare tale o tal altro avvenimento dicendo: Dio parla al mondo ...
Certamente Dio parla al mondo, ma prima di tutto parla alla gente della sua Casa, con lo scopo di risvegliarli, i santificarli, di consacrarli e di riunirli per portarli con é e farli partecipi del suo Regno.

Troppe cose legano i nostri cuori alla terra e raffreddano il nostro primo amore. roppe permissività hanno provocato presso molti una disaffezione alle cose dell'Alto.

In verità molti credono ancora alle dottrine bibliche, ma non provano nessun piacere reale al di fuori delle soddisfazioni ella vita quotidiana.

Allora il Signore ci spoglia dei beni che ci aveva affidato. i fa passare attraverso il fuoco non per consumarci, a per purificarci e liberarci dai nostri legami.

Ci fa attraversare dei fiumi, ma ci preserva dall'essere sommersi. Ci mette in mezzo a molte acque dove nessuno può soccorrerci e ci conduce così a sperimentare che Lui solo è con noi e che noi dipendiamo unicamente da Lui. (Isaia 43: 1-5).
***

Nell'ora attuale la situazione dei cristiani nel mondo assomiglia fortemente a quella di Giona che dormiva nella stiva della nave con grande tristezza ! Mentre sul ponte, gli uomini che non conoscevano il vero Dio cercavano in tutti i modi di salvare la nave e la loro propria vita, Giona che aveva pagato il prezzo del passaggio sulla nave, continuava a dormire.

Non è forse così che tanti cristiani, ben sistemati in un mondo che va alla deriva, e dormono sul cuscino della loro piccola salvezza, non si preoccupano delle folle che periscono?

E forse, mentre dormono, sognano i mezzi migliori per raggiungere le anime perdute ... Ma sulla nave che sta per affondare, dormono ancora e dormono sempre.

Sarà forse il caso che i pagani ci risveglino, che i senza Dio ci mettano sotto accusa, affinché, ritornati in noi stessi, possiamo gridare come Giona: «Gettateci in mare e il mare si calmerà per voi»? ...

Qui il libro in pdf

Opera evangelica a favore dei non vedenti

Opere evangelica per sordi

La chiesa perseguitata

Pregare ed aiutare

Il vangelo tra gli stranieri