E SE STESSIMO VIVENDO UN’ECLISSI DELL’UMANITÀ? Leggi con attenzione!
Ieri,13 agosto 2026, abbiamo alzato gli occhi al cielo per osservare un’eclissi di Sole. Per qualche istante, qualcosa si è frapposto tra noi e la luce. E mi è venuto un pensiero: e se stessimo vivendo, giorno dopo giorno, anche un’eclissi dell’umanità?
Guerre che diventano immagini da scorrere sullo schermo. Bambini uccisi che diventano numeri. Migranti che diventano statistiche. Avversari politici trasformati in nemici. Popoli interi giudicati in blocco. L’odio che trova sempre una giustificazione, purché sia rivolto contro “quelli che consideriamo non essere dalla parte giusta”.
Forse la vera oscurità del nostro tempo non è soltanto la violenza. È l’assuefazione alla violenza. È quando la sofferenza dell’altro smette di interrogarci. Quando prima di provare compassione vogliamo sapere da che parte sta. Quando il dolore di una persona vale più o meno a seconda della sua nazionalità, religione, appartenenza o ideologia.
Questa è un’eclissi dell’umanità.
 
Ma c’è qualcosa di straordinario nell’eclissi: il Sole non si spegne. È ancora lì. Così voglio credere che anche l’umanità non sia scomparsa. La ritrovo in chi soccorre senza chiedere il passaporto, in chi cura un ferito senza domandargli per chi combatteva, in chi rifiuta di odiare, in chi continua a chiamare “persona” colui che tutti vorrebbero ridurre a nemico.
 
E, da cristiano, credo che dietro ogni oscurità continui a splendere quella luce di cui Giovanni scrive: "La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno sopraffatta.” (Giovanni 1:5)
 
Le eclissi passano e la domanda è se, mentre aspettiamo che torni la luce, avremo ancora il coraggio di restare umani.
 
Giancarlo Farina
 
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Inviato da alex il

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