E' notizia di questi giorni (agosto 2026) di una bambina deceduta per difterite a Palermo.
La piccola non era stata vaccinata per scelta dalla madre e dal padre, entrambi no vax. Intanto anche il cugino di 4 anni della piccola ormai deceduta è ricoverato e positivo alla difterite, ma avrebbe fatto i primi tre cicli di vaccinazioni e le sue condizioni starebbero migliorando.

Una tragedia immane, la perdita di una figlia, un fatto che avrebbe potuto e dovuto, vedremo in futuro, far cambiare idea su certe scelte, eppure i genitori che la Procura per i minorenni di Palermo ha deciso di iscrivere nel registro degli indagati, hanno deciso di denunciare tre ospedali per non aver saputo curare la piccola.
Così la battaglia si sposta dalla vita della piccola anche nella sua morte.

Ma perchè anche davanti ad evidenze scientifiche non c'è cambiamento di posizione ideologica? La stessa cosa pare esista anche per quanto riguarda la questione ambientale, temperature elevate e tutti i danni connessi,

La risposta più comoda sarebbe: perché non conosce la scienza. Eppure non è così:

La psicologia sembra avere una spiegazione molto più interessante e più inquietante.

Come sappiamo non esiste un unico “profilo No Vax” e avere paura di un vaccino non significa essere complottisti. Una persona può avere dubbi, chiedere spiegazioni e cambiare idea davanti a informazioni migliori.

Il problema nasce quando il dubbio smette di essere una domanda e diventa **identità**.

Diversi studi hanno trovato associazioni tra forte resistenza vaccinale, minore fiducia nelle istituzioni, maggiore adesione a convinzioni complottiste e atteggiamenti negativi già consolidati verso i vaccini.

A quel punto la domanda non è più soltanto: **“Questo vaccino funziona?”**

Diventa: **“Chi vuole convincermi?” “Perché dovrei fidarmi?” “Cosa mi stanno nascondendo?”**

Ed ecco il paradosso.

Una persona può passare ore a “informarsi” e diventare contemporaneamente meno informata. 
Perché cercare molte informazioni non significa valutarle tutte allo stesso modo.

Uno studio scientifico su migliaia di persone e il racconto di “mio cugino dopo il vaccino…” non hanno lo stesso valore!

Ma se parti già convinto che medici, università, governi, giornali e aziende farmaceutiche stiano mentendo, ogni prova contraria può essere facilmente reinterpretata:

**se conferma quello che penso, è una prova. Se lo smentisce, fa parte del complotto.**

È un sistema quasi perfetto perché diventa difficilissimo da confutare..

Poi entrano in gioco i social.
Trovi altre persone con gli stessi dubbi. Ricevi approvazione.

Condividete gli stessi video, gli stessi “esperti alternativi”, gli stessi nemici.
E lentamente non sei più semplicemente una persona che non vuole vaccinarsi.

Diventi uno di quelli che **“hanno aperto gli occhi”**. A quel punto cambiare idea ha un costo enorme.

Significa ammettere di essersi sbagliati. -  Significa mettere in discussione persone di cui ti sei fidato.

A volte significa persino rischiare di perdere il gruppo nel quale hai trovato appartenenza.
Ed è per questo che un dato nuovo può non bastare. Non stai più discutendo soltanto di medicina.

Stai toccando **fiducia, controllo, identità, appartenenza e visione del mondo**.

Questo spiega anche perché non abbia senso mettere nello stesso calderone chiunque faccia una domanda sui vaccini. 
Il dubbio è sano. La scienza stessa vive di dubbi e verifiche.

L'orizzonte degli eventi (in astronomia il confine del buco nero, attraversato il quale non si torna più indietro) viene superato quando una convinzione diventa impermeabile alle prove, cioè quando qualunque dato contrario viene respinto in anticipo e qualunque coincidenza favorevole viene elevata a dimostrazione definitiva.

A quel punto non stai più cercando di capire se hai ragione.  **Stai cercando soltanto nuove ragioni per non dover ammettere che potresti avere torto.**

Ed è probabilmente questa una delle differenze più importanti tra pensiero critico e pensiero complottista:

**il pensiero critico mette alla prova anche le proprie convinzioni. Il complottismo mette alla prova soltanto quelle degli altri.**

Ispirato dalla pagina FB di Gianni Agostino


Tutto questo "brodo" non più primordiale ma sembra "finale" pare preparare la strada a: La potenza d'errore (o efficacia d'errore / potenza d'inganno), espressione biblica tratta dalla Seconda lettera ai Tessalonicesi (2 Tessalonicesi 2:11).

Perciò Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati.

Sembrerebbe prepararsi un tempo nella quale, grazie alle mille manipolazioni sempre più efficaci e pervicaci finalizzate per fini economici, geopolitici e tanti etc, sia sempre più difficile discernere. Non solo, la polarizzazione estrema, anche qui prodotta per fidelizzare adepti, elettori, finanziatori, like, etc.. sembrerebbe sempre più efficace. La moderazione, il pensiero critico, spazzati via da giudizi categorici, gratuiti, offensivi.
Spesso tale Hummus è fertilizzato da social senza più freni inibitori, sempre per motivi economici, a quanto pare l'odio è redditizio più della pace e della concordia.
A questo aggiungiamo un massivo uso di BOT finalizzati a creare scompiglio nelle società, ulteriore strumento di guerra ibrida.
 

Li ricordiamo con nostalgia, quando esistevano precisi paletti, possibilità di segnalare notizie false e blocchi automatici nell'uso di certe parole.
Un vorticoso e veloce procedere di eventi sempre più globali e distruttivi...sembrano risuonare con più forza le parole, pare dimenticate spesso anche da ex religiosi zelanti, divenuti ora più polarizzati nella politica che discepoli... un tempo anche noi oggi avremmo sottolineato con più forza, con più fede: "Quando udrete guerre e rumori di guerre, non vi turbate; è necessario che ciò avvenga, ma non sarà ancora la fine. Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti in vari luoghi; vi saranno carestie. Queste cose saranno un principio di dolori."

Parole che Gesù riferiva alla generazione del suo tempo ma che, lo scopriamo nella Parola, una storia che diventa profezia.
Come una girella motta... verso un punto di arrivo.

Se è così urge un risveglio spirituale personale, per non lasciarsi trascinare nella polarizzazione nella quale vince sempre il Nemico, che non sta all'altro polo.
Infatti il suo obiettivo è farci dimenticare, parlo da spirante cristiano, che la missione non è teocratica (se lo avesse voluto sarebbe nato imperatore), ma piuttosto una rivoluzione dal basso, cioè un avanzamento del Regno fatto di cura, amore, perdono, aiuto. Una evangelizzazione, cioè, che nasce prima con il vissuto, poi con le parole.

Insomma il vento tira forte, la voglia di lasciarsi andare anche... 
Resistiamo fino alla fine, se siamo caduti alziamo gli occhi al cielo, la Mano è tesa.
C'è un tempo, non questo, che non avrà fine. Una dimensione straordinaria dove i libri di storia che saranno aperti, studiati, meditati, non sono quelli che abbiamo oggi, le persone importanti e lodevoli, li conosceremo li, non qui.  Forza anche la tua vita potrà diventarlo.

Il Signore Dio è buono!

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Inviato da alex il

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