Restare evangelici: sopravvivere al trumpismo ed al mondo MAGA

Riceviamo e pubblichiamo

“Figliocci di Trump”, “nazionalisti cristiani”, “fondamentalisti bigotti”, queste e altre sono le etichette che spesso vengono appiccicate agli evangelici europei da parte di parte della stampa. Non che non vi siano frange a cui questi epiteti più o meno corrispondano. Come in ogni famiglia religiosa o politica che sia, vi sono componenti diverse che vanno riconosciuti e non appiattite. Il problema è che spesso le espressioni più vocali, sguaiate o estremiste danno l’impressione di rappresentare il tutto. 

Questa è l’osservazione che da fa sfondo al documento “European Evangelicals in Public Life” che l’Alleanza Evangelica Europea (AEE) ha pubblicato dopo un lungo periodo di fraintendimenti e interpretazioni riduttive dell'identità evangelica sulla stampa europea.

Il nazionalismo religioso non e' FEDE!

IL NAZIONALISMO RELIGIOSO NON È FEDE
Ogni volta che la fede si fonde con la nazione accade qualcosa di pericoloso: Dio viene arruolato. Non è più il Dio che giudica tutti, ma il Dio che sta “dalla nostra parte”. E quando Dio diventa il garante della nostra identità, chi è contro di noi finisce per essere percepito come nemico da distruggere. La storia lo ha già mostrato più volte: dalle crociate ai nazionalismi moderni fino a varie forme di fondamentalismo.

Trump come Gesù?

 
Vediamo qui Il consigliere spirituale di Trump che lo paragona a Gesù, per le ingiustizie subite.
Confondere il Vangelo con il potere politico è una deriva pericolosa., e ci siamo finiti in pieno. Quando alcuni leader evangelici arrivano a giustificare o persino esaltare figure come Donald J. Trump, stanno deformando il Vangelo. Il cristianesimo non ha bisogno di uomini forti, ma di uomini trasformati. Un evangelismo che si inginocchia davanti al potere non è più Vangelo. È qualcos’altro. Che tristezza ho nel cuore

 

Giancarlo Farina 


 

Il circolo vizioso del male

“I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma anche del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi.” - (Alessandro Manzoni, "I Promessi Sposi", Cap. II) 

In questa riflessione, tratta dal secondo capitolo de I Promessi Sposi, Alessandro Manzoni mette in luce una delle conseguenze più subdole e devastanti dell'ingiustizia: la sua capacità di propagarsi come un contagio morale. 

Il sottolinea che la colpa di chi esercita prepotenza non si esaurisce nell'atto violento o nel danno materiale arrecato. La vera gravità risiede nel "pervertimento" dell'animo della vittima. 

Netanyahu: “Con l’aiuto di D-o, riportiamo tutti a casa”

13 ottobre 2025 - Alle 7.07, dopo 736 giorni, Hamas ha iniziato a liberare i primi ostaggi. Alla Croce Rossa ne sono stati consegnati sette, poi è toccato agli altri 13.

Accordo storico: verso la liberazione degli ostaggi e la fine della guerra

Netanyahu: “Con l’aiuto di D-o, riportiamo tutti a casa”. Trump: “Un grande giorno”  - di Samuel Capelluto

La Notte dei cristalli - Anno 2025 la storia, dimenticata, si ripete

In foto lo striscione choc “7 ottobre giornata della Resistenza palestinese”  - Lo striscione choc è comparso subito all’inizio del corteo che ha preso le mosse da piazzale Ostiense in direzione piazza San Giovanni. Lo hanno esposto con orgoglio per tutto il percorso della manifestazione. Ora è più chiaro da che parte stanno, almeno in parte, le persone manifestanti per i Palestinesi. Sembra più odio verso gli ebrei che amore per i palestinesi.
Orchestrazione perfetta di Hamas, finanziata dall'Iran amica della Russia di Putin (non è un caso che dal 7 ottobre sono state distolte attenzioni e risorse dalla guerra di aggressione russa ai danni dell’Ucraina, già il 7 ottobre giorno del compleanno dello zar russo).

La paranoia e il carisma del leader

Interessante articolo del giornalista di Massimo Recalcati che fotografa e tratteggia alcuni caratteri salienti delle persone che riteniamo leader e che, grazie al loro carisma, sono a capo di nazioni.
La questione non è trattata in termini teologici, religiosi o biblici per come siamo abituati ad intendere, anche se c'è molto di esoterico,scaramantico o pseudo-cristiano nei personaggi divenuti poi leader.
La domanda da porci è questa: come mai masse di persone sono attratte da personaggi simili? Ed ancora può una simile patologia, che riteniamo spirituale, contagiare leader cristiani, se si come riconoscerne i sintomi?

 

L’altro — l’ebreo, la donna, la società, il sistema del potere, il messicano, l’ucraino, il palestinese, il migrante, l’omosessuale, lo straniero — è sempre il colpevole di tutto. Si tratta di una attitudine proiettiva oggi divenuta follemente pervasiva nella vita pubblica.


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