Perchè non possiamo essere contrari all'immigrazione in quanto tale

PERCHÉ NON POSSIAMO ESSERE CONTRARI ALL'IMMIGRAZIONE IN QUANTO TALE
Essere contrari a una determinata politica migratoria è legittimo. Ma essere contrari all'immigrazione in sé significa, in fondo, essere contrari a una delle esperienze più antiche e più umane della storia.
La civiltà italiana stessa è il risultato di incontri, migrazioni, scambi e contaminazioni culturali. Nessun popolo è nato da sé stesso.

"Il Vangelo a lavoro!" 2° Conferenza Nazionale - Zoom App

Il 27 Giugno 2026 dalle 17:30 alle 19:30. Si terrà la 2°Conferenza su App. Zoom dal tema:" il Vangelo a lavoro!". Sarà un evento dove diversi resposabili di Organizzazioni Cristiane: Firefighters for Christ (sez.Italia) , Military Christian Fellowship, C.I.A M.E.I - Cappellani Missionari, Cappelania (ospedali-carceri ecc.),Gedeoni , e Camionisti Evangelici, faranno diversi interventi su quelle che sono le tematiche importanti e gli sviluppi per la predica efficace sia nel posto di lavoro che, in vari enti.

Dialoghi sulla Torah - Antica e Nuova Alleanza: la rivelazione unitaria di un grande progetto - Marco Distort

La nostra cultura è imperniata dalla filosofia Greca/Romana. Bianco o nero, giusto o sbagliato oppure, per dirla in codice binario, 0 oppure 1. Inevitabile, quindi, l'influenza nell'approccio alle Scritture con queste impostazioni. Il fatto, ovviamente, non è se tollerare questo o quel peccato in nome del sapere ebraico, ma troppo spesso ci troviamo a scomunicarci per delle opinioni interpretative fondate sulla filosofia di cui siamo culturalmente figli. Il fratello Marco, insieme ad altri, si stanno ponendo l'interrogativo se questo non sia un errore. La Bibbia è stata scritta da Ebrei e quindi, questo l'interrogativo che ci si è posti, non sarebbe più utile approcciare ad essa avendo come base interpretativa la cultura Ebraica per meglio capire la Parola e quindi l'autore della stessa?

L'ebraicità dei testi del Nuovo Testamento

La comprensione dei testi biblici con "coscienza ebraica" - Dal convegno: Gli Atti appartengono all'antico o al nuovo testamento? "Leggere e Intelligere" - Il convegno fa parte di una serie di iniziative di alcuni fratelli che hanno l'intento di incoraggiare il riconsiderare alcune teologie evangeliche svuotandole dalla patristica per riscoprirne le radici ebraiche - Si veda Progetto Radice

Lo straniero nella volontà di Dio e cosa significa per la chiesa?

Questa domenica, 9 aprile 2017, si è svolto un incontro regionale tra chiese evangeliche dei fratelli del Lazio (agape regionale). L'incontro, organizzato dall'assemblea di Monterosi nella palestra comunale, è stato un bel momento di comune lode al Signore seguito da edificanti momenti conviviali. Il tema di questo incontro è stato lo straniero. Abbiamo esplorato nella Bibbia qual'è il pensiero di Dio verso lo straniero e cosa implica questo per la chiesa.
Al riguardo sono seguite interessante testimonianze su alcune opere evangeliche delle "assemblee dei fratelli". 

Lo straniero nella volontà di Dio e cosa significa per la chiesa? (scarica qui la presentazione in Power Point con i versetti)

--- Chris ZITO ---
Monterosi 9 aprile 2017 (Viterbo)

 

Le conseguenze del non aspettare Dio - Derek Prince

Nei miei precedenti insegnamenti ho evidenziato quattro benefici che derivano dall’attendere Dio.
• Il primo è che l’attesa di Dio sviluppa stabilità. Lo abbiamo visto nel caso del salmista: dapprima egli afferma “Non sarò grandemente scosso”, poi dichiara: “Non sarò affatto scosso”. Come risultato dell’attendere Dio assistiamo quindi ad una progressione che conduce ad una stabilità completa.
• Il secondo beneficio è che attendere Dio è una parte necessaria del processo mediante il quale diventiamo maturi e completi. Giacomo ci insegna che questo processo richiede perseveranza. E la perseveranza significa rimanere saldi: sia quando siamo occupati, sia quando non abbiamo nulla da fare, dobbiamo continuare a resistere. Ed è proprio questa la prova più difficile.
• Il terzo beneficio è che attendere Dio produce serenità. È la risposta all’irritazione, all’ira ed al risentimento.

SPIRITI ANCESTRALI - Distruggi patti ancestrali che seguono la tua FAMIGLIA

La tua liberazione inizia dalla conoscenza della verità. Vivi senza paura ma in pienà autorità. Non tutti i cristiani capiscono di chiudere porte spirituali.

Ascolta e condividi questo prezioso insegnamento del pastore Daniele Pesce sul come vivere la potenza di Dio consegnando tutte le aree della nostra vita alla persona dello Spirito Santo e come identificare gli spiriti antichi o ancestrali familiari che seguono la tua famiglia, la tua linea di sangue, le tue debolezze.

La tua liberazione inizia dalla conoscenza della verità.

Fonte: Pagina Youtube Ufficiale di Daniele e Maria Pesce Fondatori del Ministero Siamo Uno. https://danieleemariapesce.com/


 

Le lettere di Paolo - Come leggerle in ordine cronologico?

Ho scoperto l'altro giorno che Romani, la prima lettera di Paolo che appare nella Bibbia, non fu la prima che scrisse. Fu la sesta. Le lettere sono organizzate per dimensione, dalla più grande alla più piccola, e questo ci fa leggere Paolo al contrario senza accorgercene. Ho iniziato a mettere tutte le tredici in ordine cronologico per vedere cosa ne veniva fuori, e mi sono ritrovato a vedere Paolo invecchiare nel testo, dal giovane furioso di Galati fino all'anziano sereno che scrive dalla cella.

La psicologia della disinformazione sui social

Chi condivide fake news, video manipolati o notizie parzialmente vere non è sempre una persona “malvagia”, stupida o manipolatrice professionista. La realtà psicologica è molto più complessa. Dietro questi comportamenti si intrecciano bisogni emotivi, fragilità cognitive, appartenenze ideologiche e meccanismi sociali profondi.
Molte persone condividono contenuti falsi perché desiderano sentirsi parte di un gruppo. Sui social l’identità conta più della verità. Se una notizia rafforza la propria tribù politica, religiosa o culturale, viene accettata e rilanciata quasi automaticamente.

As for me and my house - John Waller

Quanto a me e alla mia casa...
 
1 - Ne ho abbastanza di costruire il mio proprio regno,
non voglio piu' andare dietro ad idoli che non valgono nulla.
Come pecore abbiamo tutti perso la nostra via,
Dobbiamo decidere oggi a chi vogliamo servire.

Coro: Quanto a me e alla casa mia, serviremo il Signore, serviremo il Signore;
Demoliamo gl'idoli innalzati, perche' noi serviremo il Signore.
Noi serviremo il Signore.
Ad un solo Re noi c'inchineremo;

Basta ripetere una frase per essere salvati? - Paul Washer

Salvezza e Signoria di Cristo, binomio imprescindibile.

Il consueto e appassionato Paul Washer. Ulteriore breve parte di filmato, sottotitolato in italiano. E' un passaggio interessante in cui Paul Washer condanna l'evangelismo che definisce "moderno". Che può diventare simile a quel formalismo religioso che pretende di salvare e che "l'evangelismo", cerca di combattere da secoli.