L'etica del cristiano: la differenza che lo distingue dal resto! - Paolo Ricca

Camminare in novità di vita ma cosa significa veramente? - Relazione del fratello Paolo Ricca, pastore valdese.
Il contrario di vecchio, nella Bibbia, non è giovane ma nuovo. La Bibbia ci autorizza a parlare di Uomo nuovo in riferimento a quanti camminano in novità di vita (Romani 6:4).
Il perno di questo insegnamento fondamentale è Gesù Cristo nel quale fa la sua parte la morte ed anche, naturalmente, la resurrezione.

Restare evangelici: sopravvivere al trumpismo ed al mondo MAGA

Riceviamo e pubblichiamo

“Figliocci di Trump”, “nazionalisti cristiani”, “fondamentalisti bigotti”, queste e altre sono le etichette che spesso vengono appiccicate agli evangelici europei da parte di parte della stampa. Non che non vi siano frange a cui questi epiteti più o meno corrispondano. Come in ogni famiglia religiosa o politica che sia, vi sono componenti diverse che vanno riconosciuti e non appiattite. Il problema è che spesso le espressioni più vocali, sguaiate o estremiste danno l’impressione di rappresentare il tutto. 

Questa è l’osservazione che da fa sfondo al documento “European Evangelicals in Public Life” che l’Alleanza Evangelica Europea (AEE) ha pubblicato dopo un lungo periodo di fraintendimenti e interpretazioni riduttive dell'identità evangelica sulla stampa europea.

La mano del Signore secondo la Bibbia

Chi di voi non conosce il brano biblico di Giobbe 2:10, in cui il patriarca, colpito pesantemente negli affetti, nelle ricchezze e nella salute, risponde con queste parole alla moglie che lo spingeva ad abbandonare Dio:
"Tu parli da donna insensata!
Abbiamo accettato il bene dalla mano di Dio, e rifiuteremmo di accettare il male?"
 
 
Al di là delle considerazioni circa la fede e l'integrità di Giobbe, possiamo riscontrare in queste parole una concreta sottomissione alla volontà e alla sovranità di Javè, la quale viene espressa in termini di accettazione, "dalla mano di Dio", di tutto ciò che accade nella vita, sia in bene che in male.
Questo è uno dei 137 versetti della Bibbia che citano la "mano di Dio" oppure la "mano del Signore" o ancora la "destra di Dio": questi versetti hanno attratto la mia attenzione già da molto tempo e, solo di recente, mi sono lasciato convincere dal Signore allo scopo di approfondirli e di riportarli nel presente studio.

Il cristiano in politica: da pescatore di uomini a pescato da uomini?

Sempre più facilmente nuovi messia in nome di crocifissi, preghiere, remigrazione, italia, tricolore, famiglia, catturano troppo facilmente cristiani o sedicenti tali, per scopi che non sono il vangelo....

Quando non si riconosce più il confine tra chiesa e mondo, non è il Regno di Dio che sta avanzando - Matteo 25

Chi ha ucciso Gesù?

Chi ha ucciso Gesù? - di Marcello Cicchese

La risposta a questa domanda è di fondamentale importanza. Per secoli agli ebrei è stato imputato il tremendo crimine del “deicidio”, con tutte le conseguenze che ne sono seguite. Per questo terribile reato i loro più zelanti nemici hanno pronunciato e cercato di eseguire su di loro la condanna a morte. Cerchiamo allora di capire il senso dei testi biblici che parlano dell’uccisione di Gesù.

Il vero Dio ed il vero amore - David Pawson

Proviamo insieme a chiarire un problema su Dio: Se Dio è davvero onnipotente, e nel contempo amorevole, allora ci troviamo davanti a una questione seria. 
• Perché permette che avvengano disastri naturali? 
• Perché consente eventi che provocano danni così enormi e sofferenze così profonde? Abbiamo già visto che, secondo la Bibbia, dobbiamo riconoscere che Dio è onnipotente. 

L'intellettuale ed il saccente

L’intellettuale abita il sapere con rispetto, come si entra in una biblioteca: a voce bassa, con passo lento, sapendo che ogni libro aperto ne lascia intravedere molti altri ancora chiusi. Il saccente, invece, entra nel sapere come su un palco: non cerca luce, vuole riflettori. È convinto di aver capito tutto; per questo non desidera comprendere, ma prevalere.
 
L’intellettuale ascolta, dubita, domanda, corregge il proprio pensiero. Sa che la cultura non è un trofeo da esibire, ma una disciplina dell’anima.